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Cappelletti in brodo

Un viaggio tra i sapori della tradizione Romagnola

Indice:

Nel cuore della Romagna, il Natale è una festa che si celebra con una tavola ricca di sapori autentici e tradizioni culinarie tramandate di generazione in generazione. La tavola natalizia romagnola è una festa di sapori, con piatti che incantano e tradizioni che si rinnovano. In questo articolo, esploreremo la gastronomia natalizia romagnola, dove ogni piatto racconta una storia di famiglia e porterà con sé il calore delle festività.

I primi piatti: cappelletti in brodo, lasagne e nidi di rondine

Cappelletti in brodo

I cappelletti in brodo, da non confondere con i cugini bolognesi tortellini, incarnano l’anima del Natale romagnolo. Ogni azdora custodisce la propria ricetta, dalla chiusura al ripieno di carne o formaggi. Il brodo rigorosamente preparato con gallina vecchia o cappone, che inizia ad essere preparato già dalle prime ore del mattino. I cappelletti, poi, iniziano una danza nel brodo, regalando calore e tradizione ad ogni boccone.

Lasagne al forno e nidi di rondine

Tra i primi piatti natalizi, lasagne al forno e nidi di rondine conquistano la tavola con strati avvolgenti di pasta, besciamella e ragù. Un trionfo di sapori che racconta la storia culinaria con passione. La tavola si riempie di sapori ricchi e avvolgenti, creando un’atmosfera di festa per tutti.

I secondi piatti: bollito misto, zampone e cotechino

bollito misto

Bollito misto: un capolavoro della tradizione

Il bollito misto, ovvero la carne utilizzata per il brodo. Di solito

accompagnato da una grande varietà di salse, tra cui la salsa verde a base di prezzemolo, aglio e olio. Insieme al bollito vengono serviti una serie di arrosti misti e contorni in abbondanza.

Zampone e cotechino: eccellenza di carne

Lo zampone e il cotechino sono due protagonista indiscussi delle feste di Natale. Lo zampone con la farcia di carni suine, cotenna e spezie, la miscela viene successivamente insaccata nella zampa anteriore del suino, chiusa con una legatura e asciugata in una stufa ad aria calda. Il cotechino, ha un impasto simile allo zampone, ha una farcia di carni magre del suino tritate, dopo essere condite con le varie spezie viene lasciato a mollo nel vino rosso. Successivamente incassate in budello naturale lavato, sgrassato e conservato sotto sale. Sono un inno al gusto e alla tradizione, si sposano perfettamente con lenticchie e purè di patate.

Il dolce: panettone e pandoro

Il panettone e il pandoro artigianale sono i protagonisti indiscussi delle feste di Natale, non mancano mai nelle case dei romagnoli, come anche il torrone. Per i più golosi, viene fatto il mascarpone per farcire ogni fetta di pandoro.

Il pranzo di Natale in Romagna

Durante le feste natalizie, la Romagna si trasforma in un laboratorio gastronomico. Il pranzo di Natale è un rituale che si conclude il 6 gennaio con l’Epifania. Nonostante le sfide della globalizzazione, le tavole natalizie in Romagna, e non solo, sono un rifugio di tradizioni. Sono un legame con il passato, un modo di assaporare la genuinità di un tempo.

E nella tua tavola cosa ci sarà? Raccontaci il tuo menù natalizio

Buone feste a tutti quanti!

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